Prima di iniziare un qualsiasi regime dietetico è fondamentale
consultare un professionista della nutrizione.

Fatta questa semplice premessa, ecco un elenco di alcune delle domande più frequenti
che mi vengono poste ogni volta che si ha l'intenzione di intraprendere una dieta:
  • Cosa significa "dieta"?
    La parola "dieta" non vuol dire "mangiare di meno", ma ha un significato molto più ampio: è uno stile di vita alimentare per star bene nel corpo e nella mente.
  • Cosa sono le calorie?
    La maggior parte delle persone associa le calorie a qualcosa che fa ingrassare. In realtà la caloria è l'unità di misura dell'energia che il nostro corpo ricava dal cibo. Per realizzare una dieta corretta è necessario fornire un apporto calorico, cioè energetico, adeguato alle esigenze di ciascuna persona.
  • Quanti pasti si devono consumare al giorno?
    Il numero minimo di pasti giornalieri deve essere di tre: colazione, pranzo e cena. A questi si possono poi aggiungere da uno a tre spuntini in base alla fame, all'attività fisica o sportiva, al lavoro e alle abitudini personali.
  • È meglio mangiare la frutta prima o dopo i pasti?
    Se la persona non ha particolari problemi di salute o patologie può mangiare la frutta in qualsiasi momento della giornata. In caso di disturbi, come quelli gastroenterici, è consigliata lontano dai pasti.
  • Durante una dieta bisogna eliminare i carboidrati e/o i grassi?
    Assolutamente no, tutti i principi nutritivi, compresi i carboidrati e i grassi, sono necessari per il nostro organismo. L'importante è mantenerli nel giusto equilibrio, considerandone sia la qualità che la quantità.
  • È opportuno iniziare un percorso dietetico prima delle vacanze o delle festività?
    Ogni momento è quello adatto per iniziare una dieta. L'importante è essere motivati e convinti della scelta che si sta facendo.
  • Posso seguire la dieta di un'altra persona?
    Niente affatto. Ogni dieta è personalizzata in base allo stato di salute, allo stile di vita e alle abitudini alimentari della persona stessa. Seguire la dieta di qualcun altro può essere rischioso, perché si potrebbe non assumere il giusto apporto di nutrienti o eliminare inutilmente alimenti che potrebbero essere consumati senza problemi.
  • Saltare i pasti fa dimagrire?
    Per nulla, può invece creare problemi al metabolismo e favorire gli eccessi nei pasti successivi.
  • È meglio consumare il pane o i crackers, grissini, gallette, eccetera?
    È sempre preferibile usare il pane, meglio quello senza grassi. I prodotti da forno come i crackers e similari sono più calorici e più ricchi di grassi.
  • Se riduco le quantità nella mia dieta, dimagrisco più rapidamente?
    No! Ridurre autonomamente le quantità previste da una dieta può essere dannoso per la salute e aumentare la sensazione di fame. Questo porta spesso all'esigenza di continui stuzzichini che generano sensi di colpa e favoriscono ulteriori restrizioni, creando così un circolo vizioso.
  • Alimenti integrali o non integrali?
    In generale è preferibile consumare alimenti integrali poiché apportano una maggiore quantità di fibre che sono utili per favorire la regolarità intestinale, aumentano il senso di sazietà e hanno un indice glicemico più basso. Tuttavia non sono indicati per tutti, soprattutto in presenza di particolari patologie come ad esempio disturbi gastroenterici, allergie al nichel, eccetera.
  • Quanti chilogrammi perderò al mese?
    Difficile rispondere a questa domanda. Ci sono molte variabili che incidono sulla velocità dimagrante, come l'impegno, la presenza di malattie, l'attività fisica e lavorativa, l'età, eccetera. In linea generale nelle donne il calo ponderale è di circa 1/2 kg mensili, negli uomini 1/3 kg. È utile ricordare che più il dimagrimento è lento, meno si perde massa muscolare e minore è il rischio di riprendere i chili persi.